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Esperienza · Africa

Safari e spedizioni in Africa

Savana, deserto e oceano nello stesso viaggio. In Africa i tempi li detta la natura: gli spostamenti sono lunghi, le albe presto, gli incontri veri.

Savana, deserto e oceano nello stesso viaggio. In Africa i tempi li detta la natura: gli spostamenti sono lunghi, le albe presto, gli incontri veri.

Il continente che non si visita: si attraversa

L’Africa non è una destinazione sola: fra Botswana, Tanzania e Marocco cambiano lingua, clima, religione e cucina. Quello che resta uguale è il modo di viaggiarci, che non somiglia a nessun altro posto del mondo.

Si guida per ore su piste di terra rossa, si dorme dove finisce il segnale, si mangia quello che c’è. In cambio si vedono animali liberi a poche decine di metri, cieli senza inquinamento luminoso e villaggi dove l’arrivo di un gruppo è ancora un fatto.

Per questo i nostri gruppi africani sono piccoli e i coordinatori partono dall’Italia: perché in Africa il margine di improvvisazione è alto e serve qualcuno che l’abbia già gestito.

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Dove finisce la strada asfaltata

Expedition non è un aggettivo pubblicitario: è la riga del programma in cui c’è scritto che la sera non si torna in hotel. Si monta il campo dentro la riserva, si cena attorno al fuoco e si dorme con i suoni del parco a pochi metri dalla tenda. Le tende sono grandi, con brandina vera e bagno chimico, ma restano tende.

Gli spostamenti si fanno in 4×4 con il tetto apribile, su piste che nella stagione delle piogge si allagano e che ogni anno cambiano. Per questo l’itinerario indica le tappe e non gli orari: se il branco si sposta a sud, il gruppo lo segue e si cena due ore più tardi. Chi ha bisogno di sapere alle nove di sera dove sarà alle nove del mattino, in spedizione soffre.

In cambio si vedono cose che dal circuito organizzato non si vedono: il delta all’alba senza altri mezzi intorno, la migrazione da dentro e non dal bordo strada, i ranger che raccontano il territorio invece di recitare un copione. È il motivo per cui queste partenze si riempiono con dieci mesi di anticipo.

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Cosa ti resta addosso

  • I grandi mammiferi in libertà — Elefanti, leoni, giraffe e bufali nei parchi di Tanzania e Botswana: non recinti, territori. Gli avvistamenti dipendono dalla stagione e dalla fortuna, mai da un copione.
  • Il deserto come esperienza di silenzio — L’erg del Sahara marocchino e i pan salati del Kalahari: due deserti diversissimi, entrambi da vivere con una notte sotto le stelle.
  • L’oceano che chiude il viaggio — Zanzibar dopo il safari, la costa atlantica dopo le città imperiali: in Africa il mare non è un ripiego, è il modo giusto di scaricare la polvere.
  • Le città che nessuno si aspetta — Marrakech, Fes, Stone Town: mercati, artigianato e quartieri storici che valgono da soli metà del viaggio.

E il viaggio giusto se

  • Accetti che i trasferimenti facciano parte del viaggio e non siano tempo perso
  • Vuoi vedere animali liberi e sai che nessuno può garantirti quali
  • Ti va bene svegliarti alle 5.30 se serve
  • Ti interessa capire come vive la gente, non solo fotografarla
  • Dormire in tenda dentro una riserva ti sembra il motivo del viaggio, non il prezzo da pagare
  • Accetti trasferimenti lunghi su pista e sveglie prima dell’alba

Come si parte

Sotto trovi le partenze gia in calendario con posti disponibili. Se nessuna data ti torna, scrivici: lo stesso percorso si puo fare in privato, sulle tue date.

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