Prezzo a persona:
1.599,00 € 1.499,00 €
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Il gruppo sarà confermato al raggiungimento di 6 iscritti entro la data limite indicata sopra.
La cassa comune prevista è di 880 € a persona. A cosa serve la cassa comune? Scoprilo qui.
Viaggio realizzato con 2 vetture 4x4 completamente equipaggiate per spedizioni africane; dotate di doppia ruota di scorta, doppio serbatoio carburante, tende da tetto, frigo e il necessario per cucinare. Una sarà guidata dal tour leader e l'altra a turno da max 2 partecipanti.
Il numero massimo è di 7 o 11 iscritti, due o tre fuoristrada, per garantire il massimo comfort possibile ed il posto vicino al finestrino per scattare foto in totale tranquillità. E' fondamentale la completa disponibilità dei partecipanti, a collaborare nella preparazione del campo, accendere il fuoco, cucinare, rassettare, caricare e scaricare i fuoristrada.
Verrà richiesto di portare una piccola cambusa dall'Italia, si integrerà quindi la spesa con prodotti freschi acquistati nei mercati locali.
Itinerario classico della Namibia che va a toccare tutti i punti più famosi del Paese, dal parco Etosha al deserto del Namib passando per luoghi remoti come le Epupa Falls al confine con l'Angola, il Damaraland, la Skeleton coast e lo Spitzkoppe.
Partiti da Windhoek subito rotta a nord per entrare nell'Etosha National Park, che attreverseremo da est verso ovest in 3 giorni di indimenticabile safari. Usciti da questa immensa riserva arriviamo a Opuwo nella terra degli Himba da dove partiremo per una visita in qualche villaggio prima di arrivare alle Epupa Falls dove il fiume Kunene segna il confine naturale con l'Angola.
Il giorno seguente ci vedrà nel Damaraland, terra di elefanti del deserto e panorami mozzafiato. Lasciata questa regione arriviamo sulla costa dell'Atlantico, dormiremo in un resort a pochi metri dall'oceano, spesso nebbioso a causa della corrente del Benguela che dall'Angola arriva fino in Sudafrica.
Siamo sulla tempestosa Skeleton Coast, con i suoi relitti e le colonie di otarie; lasciata la costa ci dirigiamo verso l'interno per visitare lo Spitzkoppe la montagna sacra del popolo San. Quindi Swakopmund, la Monaco di Baviera d'Africa, e Walvis Bay con la sua laguna piena di fenicotteri.
Da qui ancora via verso sud fino a Sesriem, porta d'ingresso del deserto del Namib da dove il mattino seguente partiremo per Dedvlei con i suoi famosi alberi anneriti e Big Daddy, la duna più alta della Namibia.
Non esiste altro Paese al mondo che unisca safari, deserti, montagne e oceano in un solo viaggio, la Namibia è unica e la vivremo nella maniera più autentica possibile pernottando in tenda a stretto contatto con la stupefacente natura africana.
Ritrovo a Malpensa o Fiumicino con Dario il nostro Explorer Pro e inizio dell'avventura.
Atterrati all'Hosea Kutako airport di Windhoek ritiriamo i veicoli 4x4, cambiamo i soldi e ci dirigiamo nella capitale. Cena al famoso ristorante Joe's beerhouse. Pernottamento in guesthouse in b&b.
Dopo colazione si parte in direzione Nord, sosta nella tranquilla cittadina di Otjiwarongo per la spesa nel supermercato locale ed il pranzo. Nel primo pomeriggio siamo al gate di ingresso del Parco Nazionale dell'Etosha, una rapida registrazione delle autovetture ed iniziamo a girovagare tre le piste del parco alla ricerca di animali. Pernottamento al Namutoni camp.
Focus: Etosha National Park
Etosha in lingua Oshivambo significa “grande luogo bianco” e sta ad indicare l'immensa salina presente all'interno del Parco rendendolo unico in Africa. Visibile dallo spazio questo deserto occupa 5.000 kmq su un totale di oltre 22.000 dell'area protetta; per dare un riferimento è l'equivalente di una regione italiana ma senza strade asfaltate o città, solo piste, savane ed un incredibile numero di animali che vivono allo stato libero. Oltre 300 specie di uccelli, più di 100 di rettili e mammiferi, tra cui leoni, iene, leopardi, giraffe, antilopi, elefanti ed il raro rinoceronte (sia nero che bianco), attirano ogni anno migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Giornata interamente dedicata al game drive, pranzo al picnic site situato al limitare dell'Etosha pan e nel tardo pomeriggio arrivo ad Halali camp. Montate le tende ci prepariamo dei panini e andiamo alla Moringa waterhole raggiungibile in 5 minuti a piedi ad ammirare gli animali che si avvicendano all'abbeverata. Pernottamento al Halali campsite.
Altra giornata piena nel parco, partenza all'alba in direzione del lookout all'interno del pan dopodichè prendiamo la pista che taglia il parco in direzione Ovest; soste d'obbligo alle waterhole presenti sul percorso fino a raggiungere il campeggio dove monteremo le tende per la notte. Pernottamento al Olifantsrus camp.
A 2 minuti di cammino dal campeggio la pozza con annesso capanno sopraelevato regala un'alba indimenticabile. Sorto il sole iniziamo l'ormai consolidata routine, colazione, smontaggio campo e partenza. Verso mezzogiorno siamo al Galton gate, usciamo dal parco Etosha e per metà pomeriggio saremo a Opuwo dove faremo rifornimento di acqua, viveri e carburante, taniche comprese, per affrontare in tranquillità i successivi giorni nella zona più selvaggia del Paese. Pernottamento al Kaoko Mopane campsite o in guesthouse.
3 ore di pista a volte impegnativa ci portano nel punto più a nord del viaggio. L'Angola davanti ai nostri occhi, i villaggi Himba nei dintorni, il fragore delle cascate e con molta fortuna l'avvistamento dei coccodrilli. Un'oasi tropicale tra montagne brulle che al tramonto diventano rosso fuoco. Pernottamento al Epupa camp.
Al sorgere del sole salutiamo le cascate, ripercorriamo la strada del giorno precedente ed entriamo nel Damaralamd, il “far west” namibiano vista la somiglianza delle montagne con quelle della Monument Valley. Arrivati a Palmwag con un po' di fortuna potremo vedere gli elefanti del deserto che si sono adattati al clima arido della regione. Pernottamento al Palmwag camp.
Un avamposto di civiltà nel nulla, ecco la sensazione che si prova una volta arrivati a Terrace Bay. Siamo nello Skeleton coast park, di fronte l'oceano atlantico spesso in tempesta, alle spalle le dune del deserto, le iene brune spesso sono presenti nell'area così come le colonie di otarie che affollano tratti di spiaggia completamente selvaggia. Pernottamento al Terrace Bay resort.
Percorrendo la pista che costeggia l'oceano ci fermiamo al vecchio sito abbandonato di estrazione petrolifera ed al relitto della South West Seal un peschereccio naufragato nel 1976. Usciti dal gate parco sud passiamo da Cape Cross per visitare l'immensa colonia di otarie, quindi Hentie's Bay per pranzo e rifornimento e ultime due ore di pista per arrivare allo Spitkoppe community camp in tempo per gustarci il granito della montagna diventare rosso al tramonto. Pernottamento al Community campsite.
Prima di rientrare nella civiltà della città di Swakopmund andiamo al Bushman Paradise, sito di pitture rupestri realizzate dalla popolazione San. Quindi un paio d'ore di pista e siamo in town, prendiamo possesso dei bungalows del Municipal restcamp e poi via per le stradine di questa particolare cittadina in stile bavarese affacciata sull'Atlantico. Cena in qualche bel ristorante locale. Pernottamento al Municipal Bungalow campsite.
Prima tappa di oggi è Walvis Bay con la sua laguna frequentata dai fenicotteri. Quindi via in direzione del deserto del Namib, sosta al cartello del passaggio del Tropico del Capricorno e per pranzo siamo a Solitaire a gustare la famosa torta di mele. Un'altra ora abbondante di pista e siamo a Sesriem, gate di accesso al parco; montiamo il campo e andiamo per il tramonto allo Sesriem canyon. Pernottamento al Sesriem camp.
Focus: Namib desert
Chiunque si aspetti di trovare esclusivamente “sabbia e sole” resterà deluso dalla varietà di ambienti, flora e fauna presenti in quello che viene riconosciuto essere il deserto più antico del mondo. Qui si possono toccare granelli di sabbia vecchi 80 milioni di anni, ammirare piante come le Welwitschia Mirabilis ed i Kokerboom (alberi faretra); tra gli animali troviamo orici, springbok, enormi elefanti adattati alle condizioni del deserto e piccoli insetti che nel corso dell'evoluzione si sono adeguati all'aridità della zona come il simpatico coleottero delle nebbie. Il “deserto che vive” non delude mai il viaggiatore che lo osservi con occhio curioso.
Alle 5,30 apre il gate interno del parco e dopo un' ora di guida arriviamo a Sossusvlei da dove inizia la salita per arrivare in punta alla duna Big Daddy. In circa un'ora e mezza saremo tutti su ad ammirare il panorama, poi discesa a rotta di collo sulla finissima sabbia fino raggiungere Deadvlei, il luogo più fotografato della Namibia con i suoi famosi alberi anneriti dal sole. Rientrati al park facciamo colazione, poi risaliti in auto passiamo dalla duna 45 e torniamo a Sesriem a smontare il campo. Dopo pranzo partiamo per Solitaire per un pomeriggio di relax totale, fuoco e ultima cena autogestita. Pernottamento al Solitaire camp.
Sveglia comoda, colazione e sistemazione delle auto visto che è l'ultima notte in tenda. In tre ore siamo nella capitale, ultimi acquisti di souvenir e nel pomeriggio visita (facoltativa) alla casa famiglia / orfanatrofio del quartiere di Katutura. Pernottamento in guesthouse in b&b.
Trasferimento in aeroporto e volo di rientro per l'Italia, con arrivo previsto il giorno 16.
Abbiamo preferito escludere il volo per lasciarti libero di organizzare il tuo itinerario come meglio credi e di volare da qualsiasi città italiana.
Su richiesta, possiamo emettere noi il biglietto.
E' l'importo da noi attentamente stimato con il quale si pagano alcuni servizi direttamente nel Paese dove si svolge il viaggio. A seconda della tipologia del tour può servire per pagare il carburante, la spesa nei supermercati, cene al ristorante piuttosto che parte delle quote dovute ai tour operator locali.
Fuoristrada Toyota Hilux doppia cabina o similari. Attrezzate per spedizioni africane sono equipaggiate con doppio serbatoio carburante, 2 tende da tetto con materassini, cuscini e sacchi a pelo. Gas per cucinare, pentole e posate, frigo, pala, compressore, kit di emergenza forature, doppia ruota di scorta, corde da traino. Ogni partecipante ha il posto vicino al finestrino garantito.
Portare capi d'abbigliamento dai colori tenui e naturali, sabbia, kaki, verde, no colori fluo e no neri/blu. Le notti possono essere fredde o molto fredde, nel periodo corrispondente alla nostra estate anche le giornate, sopratutto se ventose, possono essere particolarmente rigide.
La tipica giornata di safari, chiamata game drive (dall'inglese game, selvaggina, e drive) inizia poco prima dell'alba, una veloce colazione e si parte per sfruttare le prime ore di luce. Può fare molto freddo al mattino sopratutto con il tetto dei fuoristrada sollevato per avvistare gli animali. A pranzo solitamente si mangia al sacco in qualche picnic area, nei parchi è vietato scendere dove si vuole per ovvi motivi di sicurezza. Per cena normalmente si cucina un piatto caldo, pasta, riso, legumi oppure si prepara la carne alla griglia.
In Namibia i campeggi nei parchi nazionali sono recintati e dotati di docce e bagni mentre nella zona del Kaokoland e Damaraland non è garantita la presenza di acqua ed i campi non sono recintati dunque c'è la possibilità che vi transitino gli animali. Vanno seguite le indicazioni che verranno date di volta in volta dal nostro Explorer Pro e rispettate alcune norme di sicurezza come il non allontanarsi da soli nei dintorni del campo oppure uscire di notte dalle tende.
Premessa doverosa, noi non siamo medici per cui qualsiasi dubbio circa la situazione medica personale va risolto con il proprio medico o la propria Asl. Per entrare in Namibia non sono previste vaccinazioni obbligatorie, rimandiamo alle decisioni del vostro medico per quanto riguarda la profilassi antimalarica. La sicurezza in Namibia non è minimamente motivo di preoccupazioni.